Piante carnivore

Piante carnivore: cosa sono
Le Piante carnivore sono piante erbacee che si distinguono dalle colleghe per il fatto di nutrirsi anche di insetti e di altri piccoli artropodi, senza disprezzare i “normali” elementi presenti nel suolo. Quelli che le piante non carnivore sintetizzano attraverso una azione congiunta di aria, luce ed acqua. Sono divise in tipologie differenti per morfologia e per genere di animaletti di cui si cibano. Il motivo per cui lo fanno non ha nulla di cannibalesco, né sadico, né stregato.

 Queste piante mangiando “carne” di insetto riescono a recuperare i nutrienti per garantirsi la sopravvivenza. Se non lo facessero, vivendo in ambienti poveri soprattutto di azoto, ma anche di potassio e fosforo, come ad esempio le paludi, le torbiere o altri habitat rocciosi, non avrebbero modo di sostentarsi, Gli insetti con le loro proteine animali salvano la vita alle Piante carnivore, ben lontane dall’idea di mangiare noi, o animali di altro tipo

Sono diponibili presso il nostro negozio

Piante carnivore anti-zanzare
Tra le piante carnivore una delle più comuni è la Dionaea Muscipula, comunemente nota come Venus Acchiappamosche, anche se apprezzata perché cattura le zanzare, oltre alle mosche. Questo genere di pianta è molto diffusa nel sud degli Stati Uniti, si trova bene in un clima temperato e preferisce crescere in pieno sole. Non è certo di quelle giganti, anzi, è piuttosto piccola, il diametro del suo fogliame ha un diametro medio di 15-20 cm, disposto generalmente a rosetta, verde chiaro, attorno al corpo centrale.

COLTIVAZIONE
E’ possibile iniziare la coltivazione di piante carnivore acquistandole nel nostro negozio o nel nostro vivaio  in piante già sviluppate. Chi volesse eseguire un primo esperimento può affidarsi alla scelta di alcune specie che vi suggeriremo-

AMBIENTE
Durante l’inverno, le piante carnivore necessitano di poche cure: vanno tenute in un ambiente umido e irrigate a cadenza settimanale. Bisognerà avere premura di eliminare le foglie morte e mantenere un grado costante di umidità senza consentire lo sviluppo di muffe.

PER LA CURA
Ecco alcune indicazioni di base per chi si vuole dedicare da neofita alla coltivazione delle piante carnivore. Fondamentale è la scelta della posizione: ben illuminata, con sole diretto ma protetta dalle violente correnti d’aria, un po’ umida ma non troppo. In casa queste Piante carnivore stanno bene sul davanzale di una finestra, al sole altrimenti in terrario: l’importante è che le loro radici abbiano lo spazio vitale per espandersi anche se non lo fanno molto.
Il terreno deve essere preferibilmente composto da buona torba di sfagno di elevata acidità e sabbia, essenziale in quota 1/3 per il drenaggio. Altro accorgimenti riguarda l’acqua: usiamo o la piovana o la distillata, zero calcare perché è dannosissima per le Piante carnivore.

Non è il caso di imboccare la propria creatura: sarà pur molto suggestiva l’idea di sfamare con insetti, porgendoli alla pianta nella sua trappola, uno a uno, ma possiamo causarle una fastidiosa indigestione. Se non ne possiamo fare a meno, limitiamoci alle zanzare che sono piccole, gradite e digeribili.

Problemi e rimedi
Potrebbe sembrare un vero paradosso, ma le piante carnivore sono vulnerabili all’attacco di parassitiafidi e cocciniglie. Per proteggerle è bene controllarle quotidianamente e rimuovere manualmente eventuali animaletti. Il periodo più critico è l’autunno, quindi meglio spostarle in un ambiente più fresco e ventilato e rimuovere tutte le foglie morte.

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C’è differenza fra lottare per il risultato migliore e sfiancarsi per la perfezione. Il primo atteggiamento ha un obiettivo raggiungibile ed è gratificante e salutare; il secondo ha una meta spesso irraggiungibile ed è frustrante e fonte di nevrosi. Per di più comporta un assurdo spreco di tempo…..

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