Cheesecake di ciliegie al cioccolato

Torta fredda senza bisogno di cottura!
50 min
media
Dosi per 10 persone
INGREDIENTI

120 gr di biscotti frollini
60 gr di burro
500 gr ciliegie+100 per la decorazione
400 gr  ricotta
200 gr  zucchero
80 gr cioccolato fondente
50 gr cacao amaro
16 gr gelatina in fogli

2.5 dl panna fresca
30 gr di zucchero a velo
1 limone

di Giusy Pietrangeli

PREPARAZIONE

Prepara la base:
Trita i biscotti nel mixer, versa a filo il burro fuso, in modo da ottenere un composto fine e omogeneo. Trasferisci il composto sulla base dello stampo a cerniera foderato con un foglio di carta da forno  e compattalo con il dorso di un cucchiaio.

Nel frattempo lava 500 g di ciliegie, asciugale ed elimina il picciolo, disponi le ciliegie snocciolate in una casseruola, aggiungi la scorza del limone non trattato e lo zucchero semolato e cuoci con il coperchio scostato per 15 minuti. Sgocciola le ciliegie dal liquido di cottura e scalda ancora un pò il fondo di cottura, mescolando in modo da ottenere uno sciroppo fluido.

Copri il composto di biscotti con le ciliegie cotte e disponi lo stampo in frigo.
Sciogli a bagnomaria 70 g di cioccolato spezzetato. Fai ammorbidire la gelatina in una ciotola di acqua fredda per 10 minuti.

Prepara la crema. Sgocciola la gelatina, strizzala e scioglila in un pentolino con un pò di sciroppo delle ciliegie. Mescola alla ricotta il composto di gelatina, il cacao setacciato e il cioccolato fuso. Amalgama anche la panna montata con lo zucchero a velo, mescolando con movimenti dal basso verso l’alto. Versa il tutto nello stampo e lascia raffreddare il cheesecake in frigo per almeno 6 ore.

Decora con le ciliegie tenute da parte non snocciolate

LE VARIANTI DEL TIMO
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Giusy Pietrangeli

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile!

I tagliolini agli asparagi

Approfittiamo di uno degli ortaggi di stagione più versatili in cucina, per un primo piatto dalla cremosità irresistibile: i nostri tagliolini agli asparagi.

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 30 minuti
Ingredienti per: 4 persone
Tagliolini 500 g (puoi trovare la ricetta per fare i tagliolini nell’articolo su come fare la pasta)
Asparagi da pulire 400 g
Panna fresca liquida 150 g
Porro fresco 100 g
Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
Aglio 1 spicchio
Pepe nero q.b.
Timo q.b.

Come preparare i nostri tagliolini:
Per prima cosa mettete a bollire l’acqua in una pentola per far cuocere la pasta.
Iniziate poi a preparare gli asparagi: tagliando via la parte bianca più coriacea, pelate i gambi così da togliere i filamenti più duri, una volta puliti otterrete circa 300 g di asparagi, tagliateli a rondelle e lasciate da parte le punte.

Affettate finemente il porro e fatelo rosolare sul fuoco con dell’olio e uno spicchio d’aglio, aggiungendo poca acqua calda per non far asciugare troppo il soffritto. Eliminate l’aglio, e nel frattempo cuocete i tagliolini nell’acqua bollente, cuoceteli al dente, perché poi finiranno di cuocere direttamente nella salsa.
Proseguite intanto con la preparazione della salsa, e nella padella aggiungete quindi gli asparagi a pezzetti, salate, pepate e proseguite la cottura per alti 7-8 minuti, a questo punto versate la panna e lasciate amalgamare cinque minuti. Una volta trascorso il tempo di cottura frullate il tutto con il frullatore, fino ad ottenere una crema vellutata.

In una padella a parte mettete a rosolare le punte degli asparagi con un filo d’olio, rosolateli fino a che non saranno ben croccanti.
Lasciate restringere il condimento per un minuto, quindi scolate direttamente i tagliolini nella salsa, mescolate per insaporire e aromatizzate con del pepe. Spadellate ancora qualche istante e poi servite ben caldi i tagliolini con una spolverata di timo fresco e le punte degli asparagi rosolate.

 

 

Consiglio
Con l’aggiunta di qualche scaglia di parmigiano darete un tocco di sapore in più al vostro piatto!

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Federica Iannola

L’alta cucina non è una cosa per i pavidi, bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore.

Gli asparagi

L’arrivo della Primavera è atteso con trepidazione da tutti gli amanti della Natura e, in modo particolare, dagli appassionati ricercatori di Asparagi selvatici. In effetti, una vera prelibatezza!
Gli asparagi sono ortaggi primaverili teneri e succulenti, estremamente ricchi di proprietà benefiche. Essi rappresentano una varietà perenne, la cui coltivazione in Europa ebbe inizio oltre mille anni fa.
L’Italia, insieme alla Francia ed alla Germania, ne è uno dei maggiori produttori a livello europeo. Scegliere di consumare asparagi significa dare la propria preferenza ad alimenti locali e di stagione, oltre che ricchi di proprietà benefiche utili a proteggere il nostro organismo dalle malattie.
Gli asparagi sono:
• Ricchi di vitamine
• Ricchi di Sali minerali
• Ricchi di fibre
• Depurano l’organismo e sono diuretici
• Sono antiossidanti
• Contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso
• Sono antinfiammatori naturali
• Aiutano la digestione e migliorano le funzioni intestinali
Proprio grazie a tutte le loro proprietà, mangiare asparagi ci consente di ottenere una serie di benefici: tenere a bada la glicemia, assumere una buona dose di vitamine e sali minerali, avere un effetto diuretico e depurativo sull’organismo.

La varietà più comune degli asparagi è costituita da ortaggi di colore verde scuro o verde chiaro ma, a seconda delle zone d’Italia, possiamo trovare asparagi di colore bianco, rosa e viola. L’asparago bianco, che germogliando interamente sottoterra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato.
L’asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce, quindi a sua volta attuando la fotosintesi, acquista un colore lilla abbastanza uniforme, ed ha un leggero gusto amaro.
L’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato; proprio come quello che troviamo in Abruzzo, dove è diffuso in modo particolare negli ambienti di macchia mediterranea e nei boschi termofili dalla pianura sino alla media collina.
È inoltre bene differenziare tra l’asparago coltivato (Asparagus officinalis) e l’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) conosciuto anche come asparagina, la cui presenza può essere individuata in aree di campagna, pascoli e boschi.
In cucina si utilizzano i germogli verdi o bianchi dell’asparago, e per la loro preparazione, occorre tagliare le estremità legnose dell’asparago e togliere eventualmente la pelle bianca fino a 4 cm sotto il germoglio, od oltre nel caso di asparagi vecchi o particolarmente grandi.
L’asparago per essere consumato viene prima lessato con acqua salata per breve tempo oppure cotto a vapore; il tempo di cottura tipico per gli asparagi è di circa 5 minuti, nonostante possa variare a seconda dello spessore. Dato che il germoglio è più delicato della base dello stelo, i risultati migliori si ottengono legando insieme non troppo stretti gli steli in modo che solo la parte inferiore sia cotta in acqua bollente, mentre i germogli, fuoriuscendo dall’acqua, subiranno una cottura a vapore. Per preservarne il colore vivo gli asparagi verdi (così come per quasi tutte le verdure verdi) si possono raffreddare in acqua molto fredda immediatamente dopo la cottura.
L’asparago può essere servito in varie maniere e, a seconda delle tradizioni locali, esistono diverse preparazioni tipiche. Gli asparagi verdi in Italia sono spesso serviti facendoli saltare in padella previa lessatura, semplicemente con burro o burro e parmigiano (“asparagi alla parmigiana”). Inoltre, possono venire accompagnati da uova al burro e formaggio grattugiato o sode. Ma, gli asparagi possono essere usati per preparare risotti, zuppe, mousse o in vellutate, e sprigionare la propria fantasia!

Noi abbiamo proposto i tagliolini agli asparagi, un primo piatto ricco di gusto, ma soprattutto semplice e veloce da preparare!

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Federica Iannola

L’alta cucina non è una cosa per i pavidi, bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore.

Tiramisù alle fragole

Il Re dei dolci al cucchiaio
30′
facile
Dosi per 10 persone

INGREDIENTI

Per la crema:
500 gr di mascarpone
5 cucchiai di zucchero
5 uova
caffè
pavesini
cointreau
4 arance
1 limone
500 gr. di fragole
Cioccolato bianco per la decorazione


di Giusy Pietrangeli

PREPARAZIONE

Spremere le arance ed i limoni, tagliare a pezzetti le fragole e metterle a macerare in mezzo al succo dei due agrumi.
Preparare la crema:
Montare a neve il bianco delle uova.

Sbattere i rossi con lo zucchero  aggiungere il mascarpone e  il cointreau.
Infine aggiungere gli albumi montati precedentemente.

Laviamo ora le fragole dalla marinatura in modo da poterci inzuppare i pavesini.
Mettere le fragole all’interno della crema e procedere alternando uno strato di pavesini inzuppati ad uno di crema con le fragole.
Lasciare in frigo per almeno due ore e guarnire con scaglie di cioccolato bianco.

LE VARIANTI DEL TIMO

Potete sostituire le fragole con i lamponi Bio Pietrangeli!

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Giusy Pietrangeli

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile!

Sbriciolata alle fragole

Dolce fresco e primaverile!
45′
facile
Dosi per 12 persone

INGREDIENTI

Per la pasta frolla:
300 gr di farina
100 gr di burro freddo
1 uovo
1 bustina di vanillina in polvere
100 gr di zucchero
8 gr di lievito per dolci

Per il ripieno:
500 gr di fragole
250 gr di panna liquida
250 gr di latte
100 gr di zucchero
15 gr di farina
15 gr di fecola
4 tuorli


di Giusy Pietrangeli

PREPARAZIONE

Per prima cosa lavate e pulite le fragole e tagliatele a piccoli pezzi. Conditele con un cucchiaino di zucchero e lasciatele da parte.

Passiamo ora alla preparazione della crema:
Scaldate in un pentolino latte e panna senza portare a ebollizione. In un’altra pentola con il fondo spesso e fuori dal fuoco, mettete farina, fecola, zucchero e tuorli e mescolate.

Aggiungete a filo un pò di latte e panna caldi e amalgamate bene, quindi aggiungete tutto il resto del latte e panna. Ponete il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e sempre mescolando fate cuocere fino a che la crema non si addensa. Lasciate raffreddare, quindi mettete la crema in un piatto fondo e copritela con della pellicola trasparente  facendola aderire alla crema.

Ora iniziate con l’impastare la frolla:
unite farina, lievito, vanillina e zucchero. Aggiungete il burro a pezzetti e cominciate a lavorare l’impasto con la punta delle dita fino a formare un composto a briciole. Aggiungete l’uovo e continuate a lavorare rapidamente, sempre mantenendo l’impasto a briciole.

Prendete una tortiera a gancio di circa 22 cm di diametro, imburratela e infarinatela sul fondo e sui bordi.
Ricoprite il fondo con 2/3 del composto a briciole di pasta frolla. Compattatelo leggermente, ricoprire con uno strato con metà delle fragole ben scolate,quindi versateci sopra la crema e terminate con l’altra metà delle fragole.
Ricoprite il tutto con la restante pasta sbriciolata e infornate per circa 45 minuti a 190 °C in forno statico.

Una volta raffreddata spolverizzate la sbriciolata di fragole con lo zucchero a velo. 

LE VARIANTI DEL TIMO
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Giusy Pietrangeli

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La zuppa di farro e lenticchie

La zuppa di farro e lenticchie è una zuppa composta da legumi e cereali, non solo molto gustosa, ma anche nutrizionalmente completa, adatta quindi ad essere consumata come piatto unico.
La zuppa di farro e lenticchie è ottima con ogni tipo di lenticchie: rosse, nere, giganti, mignon. Noi utilizziamo le lenticchie e il farro di nostra produzione, coltivati nei nostri terreni qui a Magliano dei Marsi. Questa minestra è nota anche come “minestra all’etrusca” per la sua omonima origine.
È una ricetta che va bene per tutte le stagioni, può essere servita sia calda nelle giornate più fredde, pronta a scaldarci, ma anche tiepida è molto gustosa.
Facile, veloce, dal gusto semplice e delicato! Può essere preparata anche senza la pancetta affumicata, per avere un piatto del tutto vegano e vegetariano!

Difficoltà: semplice
Tempi di preparazione: 40 minuti (più il tempo di ammollo delle lenticchie e del farro)
Ingredienti per 4 persone:
200 gr. di farro
250 gr. di lenticchie
150 gr di pancetta affumicata
100 ml di passata di pomodoro
1 rametto di rosmarino
1 aglio
olio extravergine di oliva
1 litro di brodo vegetale
Sale e pepe
Prezzemolo tritato
Come preparare questa gustosa zuppa di farro e lenticchie:
Per preparare la zuppa di farro e lenticchie cominciate mettendo questi ultimi in ammollo. Versateli in una ciotola capiente, copriteli d’acqua e lasciateli reidratare per almeno 12 ore.
Trascorso il tempo, mettete sul fuoco una pentola con il brodo vegetale per scaldarlo. Intanto scolate e sciacquate farro e lenticchie.
Lavate e asciugate il rametto di rosmarino. Versate un filo d’olio in una casseruola e soffriggete il rosmarino insieme all’aglio. Aggiungete il trancio di pancetta affumicata e fate rosolare per bene per qualche minuto, in modo da sprigionare tutto il suo sapore unico e inimitabile.
Aggiungete il farro e tostatelo brevemente. Versate il brodo bollente nella casseruola insieme alle lenticchie e alla passata di pomodoro. Portate la zuppa di farro e lenticchie a bollore, coprite la casseruola e abbassate la fiamma. Lasciate sobbollire per 10 minuti. A fine cottura assaggiate la zuppa e aggiustate di sale e pepe.
Distribuite la zuppa di farro e lenticchie nei piatti e aggiungete a piacere un filo di olio extravergine d’oliva e una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

Varianti del Timo:
Accompagnate la zuppa con delle bruschette aromatizzate con un filo d’olio e del sale tritato finemente con del timo e del rosmarino! Sentirete che specialità…

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Torta farcita con confettura di mirtilli

Torta farcita ottima per merenda o colazione!!
1,5 h
media
Dosi per 10 persone

INGREDIENTI
2 uova intere
1 tuorlo
220 gr di zucchero
140 gr di burro 
250 gr di ricotta
scorza grattugiata di un limone e mezzo
1 bustina di lievito
450 gr di farina 
450 gr di confettura di mirtilli 
60 gr di mirtilli freschi


di Giusy Pietrangeli

PREPARAZIONE
Lavorate il burro con lo zucchero e la scorza di limone.
Aggiungete  le uova e poi la ricotta, continuante a lavorare con la frusta elettrica. Infine unite la farina e il lievito setacciati. Versate l’impasto sul piano di lavoro spolverizzato di farina e formate un panetto, avvolgetelo con pellicola e lasciatelo riposare in frigo per un’ora.
Imburrate e infarinate una tortiera del diametro di 27/28 cm.

Accendete il forno a 180°. 

Dividete il panetto in cinque parti uguali, ottenendo così cinque panetti del peso di circa 250 gr.

Iniziate a stendere il primo panetto con il mattarello, formate un disco della grandezza della teglia.
Ponete il primo disco di sfoglia nella teglia, metteteci due cucchiai di confettura di mirtilli. 
Stendete il secondo disco e farcite di nuovo con confettura, proseguite così con il terzo e quarto disco.
Prendete il quinto panetto, lasciatene un pò  da parte per fare le strisce, con il rimanente impasto formate un cordone e ponetelo intorno alla torta premete delicatamente in modo che tutti i dischi si uniscano.
Stendete l’ultimo strato di confettura, mettete i mirtilli freschi e decorate con le striscioline.
Infornate per 1 ora circa.

Se a metà cottura vedete che scurisce copritela con carta forno e proseguite la cottura.

LE VARIANTI DEL TIMO

La farcitura può essere sostituita con la nostra confettura bio ai lamponi!

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Giusy Pietrangeli

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Trofie con ricotta al profumo di menta

Le trofie sono una famosa pasta ligure di farina di grano duro e acqua. Sono facili e veloci da preparare e tengono bene la cottura. Il modo più classico di prepararle è con il pesto alla genovese, ma a noi piace sperimentare, e abbiamo provato a farle con una delle nostre erbe aromatiche preferite: la menta. Questo è il nostro primo piatto alle erbe aromatiche della settimana!
La menta (Mentha piperita) è un’erba aromatica perenne e resistente, che cresce e si sviluppa facilmente se coltivata nel proprio giardino o in vaso, in modo da poter avere sempre a portata di mano le sue foglie fresche e profumate.
La menta piperita è sicuramente la più diffusa, le sue foglie fresche aromatizzano insalate, minestre, uova, carni, verdure, legumi e cereali, mentre essiccate, vengono impiegate soprattutto per preparare infusioni. Dalla menta si estraggono inoltre degli oli essenziali molto usati anche in liquoreria.

Di seguito la nostra ricetta fresca, facile e veloce da realizzare!
Tempo di lavorazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 5 minuti

Ingredienti per 2 persone:

  • 150 gr di farina di grano duro
  • 20 cc di acqua
  • un pizzico di sale
  • 100 grammi di ricotta intera
  • un cucchiaio di foglie di menta fresca tritata
  • la scorza di mezzo limone grattugiata
  • 2 cucchiai d’olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio piccolo tritato
  • sale e pepe
  • parmigiano grattugiato fresco

Procedimento:
In una ciotola capiente setacciate la farina. Aggiungete un pizzico di sale e l’acqua a filo (come sempre per la pasta le dosi sono indicative: potrebbe servirne un po’ di più o di meno a seconda di quanto la farina è fresca) e lavorate l’impasto fino a che non sia sodo, liscio ed omogeneo. Coprire con un canovaccio umido e lasciare riposare per 30 minuti. Successivamente riprendete l’impasto, lavoratelo ancora un po’ massaggiandolo energicamente. Fate dei filoncini come per gli gnocchi e tagliate dei piccoli cubetti, col palmo della mano stirate il pezzettino di pasta in avanti sul piano di lavoro in modo da formare un bastoncino sottile agli estremi. Attenzione però, quando tornate indietro il movimento non deve più essere retto, ma obliquo o meglio in diagonale, tirando quindi di più verso un lato in modo da avere la caratteristica forma attorcigliata. È importante che la superficie di lavoro non sia cosparsa di farina, altrimenti i pezzettini di pasta non faranno presa e tenderanno a scivolare. Sistemare man mano le trofie ottenute su un tavolo di legno in attesa che vengano cotte. Si lasciano così asciugare infarinate, si possono anche surgelare, mentre non consiglio la conservazione “secca”.

Una volta pronta la pasta, cuocete le trofie in abbondante acqua salata. Mentre la pasta cuoce, ci vorranno circa 5/6 minuti, mescolate la menta e la scorza di limone grattugiata, schiacciandola gentilmente con un mortaio e un pestello, oppure con il dorso di un cucchiaio. Fate questo in modo che rilascino i loro oli naturali. Aggiungete la ricotta, un pizzico di sale e il pepe. Mettete da parte la ricotta aromatizzata, e soffriggete l’aglio in una piccola padella con l’olio d’oliva finché non diventa chiaro e aromatico. Scolate la pasta e saltatela con la miscela di olio e aglio, aggiungete la ricotta aromatizzata con menta e limone, fate mantecare per qualche secondo e aggiungete del parmigiano grattugiato. Una volta pronte le trofie, servitele su un piatto con una fogliolina di menta fresca sopra e una spolverata di limone grattugiato.

Buon appetito!

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Federica Iannola

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I tagliolini alle erbe

Nel nostro menù da qualche mese abbiamo aggiunto dei primi piatti realizzati con le nostre erbe aromatiche.

Fin dall’antichità l’uomo ha impiegato spezie ed erbe aromatiche per insaporire i cibi. Le erbe aromatiche sono piante spontanee o coltivate, per lo più originarie del Mediterraneo. Sono una componente preziosa in cucina per arricchire, esaltare o variare il gusto delle pietanze. Ognuna ha sapore e aroma peculiari. Nonostante il potere nutritivo trascurabile, gli aromi non svolgono solo un’azione gustativa: nelle cellule delle loro radici, fusti, foglie e semi possiamo trovare i cosiddetti oli essenziali, cioè quelle sostanze che sviluppano l’aroma e che nel contempo esercitano delle azioni benefiche sul nostro organismo come, ad esempio il facilitare la digestione degli alimenti ai quali sono stati aggiunti. Ovviamente la cottura e la miscelazione casuale degli aromi può attenuare o esaltare l’azione positiva degli oli essenziali: per questa ragione alcune erbe vanno impiegate a crudo, e nel fare dei cocktail aromatici si devono rispettare delle precise combinazioni.

Le erbe aromatiche fresche devono essere lavate e impiegate, intere (foglie e steli) oppure tritate, al termine (o quasi) della cottura. Le erbe essiccate e le spezie sotto forma di foglioline intere, rametti, grani o radici si cuociono insieme alle vivande, mescolate agli ingredienti, legate in un mazzetto, o anche racchiuse in una garza (a sacchettino).

La conservazione delle erbe aromatiche fresche è generalmente molto breve; vanno racchiuse in sacchetti di plastica forati e tenute in frigorifero.

L’essiccamento è una tecnica molto usata per conservare le erbe sia intere, sia macinate, e vanno tenute al riparo dall’umidità in imballaggi ermetici. Le erbe possono essere anche congelate, lasciandole intere e ponendole in sacchetti di plastica ermetici a -18° C (e si possono conservare per circa sei mesi).

In base al loro impiego, possiamo distinguere le erbe per fondi di cucina, salse e per cucinare al salto, e quelle invece adatte agli stufati, con un profumo e un sapore particolarmente decisi che resistono bene alla cottura.

Per i nostri taglioni alle erbe abbiamo bisogno del timo, con il suo profumo intenso e l’aroma pungente; dell’origano, con un profumo molto ricco e un sapore piuttosto acre e intenso; del rosmarino che conferisce al piatto un profumo intenso e persistente, e il suo gusto è deciso e leggermente amaro; del prezzemolo con un gusto e un aroma delicati; e del basilico con il suo aroma dolce e fragrante e il suo gusto fresco e intenso.

E allora provate anche voi a preparare questo primo ricco di sapori e aromi unici!

Ricetta

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 30 minuti
Ingredienti per 4 persone:

  • 480 gr di tagliolini (la ricetta per fare i tagliolini la trovate nell’articolo su come fare la pasta)
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino di timo titato
  • 1 cucchiaino di origano tritato
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato
  • qualche foglia di basilico
  • 2 pomodori grandi, sbucciati e tagliati a pezzettini
  • sale e pepe
  • 25 gr di burro
  • 25 gr di parmigiano grattugiato

Procedimento:

Per prima cosa mettiamo a bollire l’acqua per cuocere i nostri tagliolini. Nel frattempo, prepariamo gli altri ingredienti tritando tutte le erbe aromatiche e tagliando a pezzettini i nostri pomodori. Mettiamo l’olio in una casseruola e facciamo scaldare bene su una fiamma abbastanza vivace. Aggiungiamo poi il prezzemolo, il timo, l’origano, il rosmarino, il basilico, i pomodori, il sale e il pepe, e lasciamo cuocere per un minuto circa. Saliamo l’acqua, e buttiamo i nostri tagliolini appena fatti, lasciamo cuocere per 4 minuti circa, lasciandoli belli al dente. Versiamo la pasta nella casseruola dove abbiamo preparato il nostro condimento, aggiungiamo poi il burro ammorbidito e il parmigiano grattugiato. Mescoliamo per bene tutti gli ingredienti per qualche minuto, aggiungendo un pochino di acqua di cottura, lasciando il nostro condimento bello cremoso. I nostri tagliolini sono pronti per essere serviti, e li impiattiamo con una spolverata di prezzemolo fresco tritato sopra.

E buon appetito!

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Zuppa di fagioli cannellini al profumo di salvia

Come abbiamo già visto le zuppe sono un piatto povero ma fonte di nutrimento semplice per il mondo contadino di un tempo. Rivisitandole le zuppe negli anni hanno preso piede anche nei ristoranti di classe. Noi cerchiamo di proporvi ogni settimana una zuppa diversa con gli ingredienti che abbiamo a disposizione dalle nostre produzioni. E questa settimana vi presentiamo “La zuppa di fagioli cannellini alla salvia”, un piatto semplice, gustoso, genuino e delicato!

Ingredienti per 5 persone:

  • 700 gr di fagioli cannellini
  • 2 spicchi d’aglio
  • 10 gr di pinoli
  • 10 gr di foglie di salvia
  • 7 dl di brodo vegetale
  • 10 gr di parmigiano grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

Come prima cosa mettiamo in ammollo i fagioli cannellini in abbondante acqua tiepida, la sera prima che vogliamo preparare la nostra zuppa. Il giorno dopo prendiamo i nostri fagioli e li cuociamo in acqua calda con un pizzico di sale. Una volta cotti, li sgoccioliamo e possiamo iniziare a preparare la nostra zuppa.

Mettiamo in una casseruola un aglio spellato con un filo d’olio extravergine d’oliva, e lasciamo rosolare per 2/3 minuti. Uniamo i cannellini, lasciamo soffriggere per un minuto, copriamo con il brodo caldo e lasciamo cuocere per 15 minuti.

Mentre la zuppa cuoce, disponiamo in un mixer 10 gr di foglie di salvia lavate e asciugate, un piccolo spicchio d’aglio spellato, 4-5 cucchiai di olio, 5 gr di pinoli e un mestolino di brodo della zuppa. Frulliamo e trasferiamo il pesto che abbiamo realizzato in una ciotola. Aggiungiamo il parmigiano e mescoliamo per bene.

Con un mestolo forato disponiamo metà dei cannellini dalla casseruola al mixer usato per il pesto e li frulliamo insieme ad un mestolo di brodo di cottura. Trasferiamo il purè di cannellini nella casseruola, aggiungiamo il pesto di salvia, regoliamo di sale e pepe, mescoliamo per bene e lasciamo cuocere per altri 5 minuti. La zuppa è pronta per essere servita, la mettiamo quindi nei piatti cospargendola con i pinoli rimasti, un po’ di pepe nero di mulinello e un filo d’olio crudo.
Buon appetito!

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